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VIAGGIARE CON UN NEONATO: INDICAZIONI E CONSIGLI UTILI

VIAGGIARE CON UN NEONATO: INDICAZIONI E CONSIGLI UTILI

Le vacanze con un neonato, sono una cosa meno complicata di quanto si possa pensare.
Spesso l'arrivo di un bimbo, crea dubbi sul portarlo o meno via da casa per qualche giorno, ma con le giuste precauzioni, il viaggio non è affatto un problema, nemmeno se la mamma sta affrontando una seconda gravidanza.

Il periodo di attesa prima della partenza è di almeno 10 giorni dalla nascita, in modo da assicurarsi che non insorgano condizioni come un calo ponderale di peso, o comparsa di ittero, oppure altri problemi che impongano un monitoraggio da parte del pediatra.
Inoltre, per le mamme che allattano al seno, i primi giorni sono quelli dell'adattamento, quindi la propria casa è il luogo migliore per permettere di “prendere confidenza” con il nuovo arrivato.
Un'altra accortezza riguarda il calendario delle vaccinazioni. Sarebbe bene calcolare i tempi della vacanza, in modo da rispettare le scadenze previste.
Una volta rispettate queste condizioni, il neonato può affrontare qualsiasi tipo di viaggio.

La scelta dell'alloggio, spesso ricade sulla casa in affitto o la casa di vacanza dai parenti, che è forse la soluzione più pratica, ma per chi desidera una vacanza più confortevole e all'insegna del benessere, ci sono moltissimi hotel, perfettamente attrezzati per le esigenze dei neonati. Quasi tutti hanno un sito internet consultabile, dove si possono reperire informazioni o contatti diretti per la prenotazione e per richiedere ciò che serve per affrontare al meglio il soggiorno.

Le mete possibili possono essere molteplici, benchè la campagna sia la destinazione ideale per la prima trasferta. Va, ovviamente, tenuto in gran conto anche il periodo dell'anno in cui decidiamo di muoverci. La montagna sarà preferibile al mare nei mesi più caldi e affollati, sempre stando attenti a non superare i 2000-2500 metri di altitudine, mentre sarà una buona scelta se la partenza è prevista in primavera inoltrata o alla fine dell'estate, e il periodo di ferie non dovrebbe essere troppo breve, per permettere gli adattamenti fisiologici del neonato.

In ogni caso, l'esposizione al sole del piccolo dovrà essere ridottissima, scegliendo le ore più fresche del mattino e della sera, utilizzando un solare a protezione totale, dotato di schermo fisico. Contro le punture di insetto, preferire i cerotti alla citronella o al geranio che si possono apporre sui vestiti, zanzariere morbide per coprire il passeggino o la culla.

E’ necessario prestare attenzione al condizionatore e alla necessità di arieggiare il locale. Le bocchette dell'aria condizionata vanno dirette verso l'alto, evitando di usare il deumidificatore, che potrebbe seccare le mucose, e i locali andrebbero arieggiati più volte al giorno per evitare l'accumulo di sostanze inquinanti.

E' buona norma, se si decide di rimanere in Italia, informarsi sul medico più vicino alla località scelta per la villeggiatura, e consultarsi con il ginecologo, perchè anche la mamma possa viaggiare in tutta serenità, mentre, se si opta per l’estero, si consiglia di consultare il sito del Ministero per gli affari Esteri, per avere informazioni riguardo alla propagazione di malattie nelle varie località.

Il corredo del neonato deve essere leggero, in tessuti naturali, meglio ancora se in colori chiari, un cappellino ad ampia falda per proteggere dal sole e un maglioncino per le ore serali, una o due copertine, una scorta di ciucci e magari anche un paio di biberon.
La borsa con tutto il necessario dovrà essere il più completa possibile per rispondere alle diverse esigenze del neonato; via libera, quindi, a soluzione fisiologica per liberare il nasino, pannolini,
creme per il cambio e idratanti e detergenti e una scorta di salviettine umidificate, comodissime in ogni situazione. Per quel che riguarda le medicine, potrebbe essere utile un antipiretico in gocce (da somministrarsi esclusivamente dopo un consulto con il pediatra), e le vitamine necessarie.

Vediamo ora alcuni suggerimenti utili in diverse condizioni di viaggio:

1) Viaggiare in auto
2) Viaggiare in treno
3) Viaggiare in aereo
4) Viaggiare in nave
5) Viaggiare in bicicletta

1) Viaggiare in auto

Il viaggio in auto con il bebè è in assoluto la soluzione più pratica. In auto si può portare praticamente di tutto, quindi il bimbo avrà con sé tutto ciò che gli è necessario.
Il tragitto va affrontato mettendo i bimbi negli appositi seggiolini (il dispositivo omologato è contrassegnato dalla sigla ECE R44-03) posizionato in senso contrario alla marcia e assicurato con la cintura di sicurezza. Il posto migliore è il sedile centrale posteriore, che risulta il più riparato in caso di urto, vietato invece posizionarlo sul sedile davanti, in particolare se non è stata disattivata la funzione airbag. Il finestrino posteriore, andrebbe coperto, in modo che i raggi solari non risultino fastidiosi.
Se è possibile, sarebbe meglio mettersi in viaggio nelle prime ore del mattino o la sera, in modo da non dover abusare dell'aria condizionata.
In questo caso, nemmeno i cambi dei pannolini sono un problema, tutti gli autogrill hanno, nel bagno delle signore, una zona dotata di fasciatoio e, spesso di area per mamma e figli, dove è possibile anche allattare.

2) Viaggiare in treno

Il primo viaggio in treno potrebbe essere una soluzione un po' più scomoda, perché la limitazione sui bagagli da portare è evidente, a meno che non si abbiano a disposizione almeno due o quattro mani in più per aiutare con i bagagli!
Inoltre non è possibile controllare la temperatura, che per essere perfetta e non creare fastidio al neonato, dovrebbe aggirarsi attorno ai 23 gradi.
Il pro è lo spazio per muoversi e passeggiare; il bimbo può viaggiare in braccio alla mamma o al papà e non è mai un problema portare il passeggino, che può essere collocato nello spazio destinato ai bagagli, senza sforzi.

3) Viaggiare in aereo

Se è proprio necessario, il neonato può tranquillamente viaggiare in aereo, prendendo contatto in precedenza con la compagnia aerea per tutte le indicazioni necessarie.
Ormai, su tutti i voli, danno la priorità all'imbarco alle famiglie con bambini, permettendo così di poter sistemare il passeggino e i propri effetti personali in cabina con calma, garantendo un imbarco più tranquillo, sia per i genitori che per il neonato.
Il viaggio in aereo richiede obbligatoriamente i documenti, e, in casi particolari, un certificato medico.
I contro dell'aereo sono la scarsa possibilità di camminare (anche dopo la gravidanza, sarebbe bene che la mamma indossasse delle calze contenitive, per evitare ristagno di liquidi), l'impossibile gestione della temperatura, che spesso è bassa, un bagaglio limitato da poter portare in cabina e il dolore alle orecchie che può verificarsi al momento del decollo e dell'atterraggio, specialmente se l'apparecchio non è perfettamente pressurizzato. Per ovviare a questo problema, sarà sufficiente far succhiare spesso il bambino dal biberon, riducendo quasi a zero il rischio di fastidi indesiderati.

4) Viaggiare in nave

Anche in questo caso, il piccolo non avrà nessun problema ad affrontare un viaggio per nave.
Le navi da crociera sono dotate di ogni possibile comfort, per ridurre a zero lo stress e i disturbi dei propri passeggeri, in questo caso genitore e figli in vacanza.
Tolto l'ingombro dei bagagli, non ci sono controindicazioni. Questo tipo di vacanza ha un plus, ovvero la presenza del medico di bordo, che può essere utile anche in caso di consigli per il viaggio. Il movimento della nave è impercettibile, difficilmente può infastidire, ed è possibile passare diverse ore all'aria aperta, stando comunque al fresco e respirando l'aria di mare, vero toccasana per i polmoni.

5) Viaggio in bicicletta

Il viaggio in bicicletta è un'eventualità abbastanza rara, ma ci sono genitori sportivissimi, che amano le vacanze in movimento e all'aria aperta.
Pedalare è un’attività divertente e salutare per tutta la famiglia, a patto di evitare le ore più calde e di indossare sempre il casco protettivo.
Anche in questo caso, non va dimenticato il repellente per le zanzare, e la protezione solare.


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