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Dentizione del neonato e irritazione da pannolino

Dentizione del neonato e irritazione da pannolino

La dentizione è una fase critica nella crescita del neonato: quando i dentini iniziano a far capolino dalle gengive il bimbo può diventare facilmente irritabile, avere problemi a dormire, rifiutare il cibo e tentare di mordere qualsiasi oggetto solido riesca a portare alla bocca. Tutta questa irritazione è naturale: i denti premono sulle gengive, che si gonfiano e diventano più sensibili, la salivazione è abbondante e può comparire qualche linea di febbre. I problemi non finiscono però qui.

Spesso, infatti, durante il periodo della dentizione i neonati possono avere a che fare con fastidiose eruzioni cutanee. In particolare, non è raro che i problemi associati alla comparsa dei primi dentini si presentino in contemporanea a irritazioni da pannolino. Non manca chi ritiene che i due fenomeni siano dipendenti l'uno dall'altro, ma secondo diversi esperti è improbabile che siano direttamente associati: dentizione ed eritema da pannolino sarebbero, più semplicemente, due fenomeni con cui il bambino ha a che fare nello stesso periodo della sua vita.

Le tempistiche della dentizione e della dermatite da pannolino

In genere i primi dentini iniziano a comparire tra i 6 e gli 8 mesi di vita. Non mancano però i bambini che hanno a che fare con l'inizio della dentizione anche ben dopo gli 8 mesi; i loro genitori non devono preoccuparsi: anche queste tempistiche sono del tutto naturali.

Anche l'irritazione da pannolino colpisce i bebè nei primi mesi di vita. Infatti in genere questo problema inizia quando il bimbo è ormai capace di rimanere da solo in posizione seduta, all'incirca dal quinto mese dopo la nascita, e raggiunge un picco di incidenza tra i 9 e i 12 mesi. Da questo momento in poi lo sfregamento del pannolino sulla cute delicata del piccolo può scatenare una vera e propria dermatite.

Ad aggravare la situazione possono aggiungersi la sudorazione nell'area del sederino e dei genitali, il contatto prolungato con feci e urine, i residui di detergenti e i prodotti applicati sulla pelle, tutti fattori che possono favorirne la macerazione e minacciare il benessere del piccolo.

Infatti l'aumento dell'umidità nell'area pannolino rende la pelle più sensibile alla penetrazione da parte di sostanze irritanti, e l'irritazione può essere aggravata da alcuni enzimi, presenti nelle feci, che aumentano il pH (le lipasi e le proteasi, la cui attività è aumentata dai sali biliari presenti a loro volta nelle feci); per questo l'allattamento al seno, che riduce il pH delle feci, esercita un'azione protettiva contro la dermatite da pannolino. Sembra inoltre che anche le ureasi presenti nello strato superficiale dell'epidermide possano esercitare un effetto leggermente irritante su una pelle non intatta.

Infine, l'eritema da pannolino può essere associato a un'alimentazione povera di zinco o di biotina (anche prima dello svezzamento), o a disturbi genetici che riducono il trasporto di questo minerale attraverso la parete dell'intestino tenue, o, ancora, a una compromissione delle difese immunitarie che rende il bambino più suscettibile alle infezioni che possono colpire quest'area dell'epidermide. Nulla a che vedere, quindi, con la dentizione.

Come comportarsi?

I fastidi associati alla dentizione possono essere alleviati mettendo a disposizione del piccolo degli oggetti da mordere, preferibilmente freddi. Anche una mela può andare bene, ma oggi il mercato mette a disposizione giocattoli da mordere pensati appositamente per gestire la comparsa dei dentini. Fra quelli presenti in commercio è meglio evitare oggetti di plastica ripieni di liquido che potrebbero rompersi: il loro contenuto potrebbe riversarsi nella bocca del piccolo.

I fastidi alle gengive possono essere alleviati massaggiandole delicatamente con un dito pulito o con un panno umido e fresco. Prima di somministrare al bimbo qualsiasi antidolorifico è invece importante consultarsi con il pediatra.

Rivolgersi al medico è indispensabile anche quando il bambino ha la febbre e quando i fastidi della dentizione sono associati a diarrea. Quest'ultima, infatti, non può essere la conseguenza della comparsa dei denti, e la sua causa deve essere cercata altrove.

Per quanto riguarda invece l'irritazione da pannolino, l'approccio più adatto è prendersi cura dell'igiene del piccolo. Bastano pochi accorgimenti: la pelle colpita dalle dermatiti deve essere pulita in modo gentile ma accurato, evitando di asciugare sfregando bolle e vesciche, lasciandola libera di respirare il più possibile. Per questo dopo il bagnetto e al momento del cambio del pannolino – che deve essere effettuato spesso – è bene lasciare il piccolo con il sederino all'aria per un po' di tempo. In realtà questa abitudine è anche un'ottima iniziativa di prevenzione: lasciare respirare la zona pannolino può infatti aiutare ad evitare che l'irritazione ritorni.

Per la detersione può bastare anche della semplice acqua tiepida: eventuali detergenti potrebbero infatti irritare ulteriormente una cute già di per sé sofferente; nel caso in cui si volessero utilizzare saponi è bene assicurarsi che siano delicati e adatti alla situazione. Una volta che la pelle è ben asciutta è possibile applicare prodotti specifici, in particolare creme, paste o unguenti appositamente sviluppati per lenire gli arrossamenti e prevenire la loro ricomparsa rigenerando e idratando la pelle.

Oltre ai classici prodotti a base di ossido di zinco, in farmacia si possono trovare paste che alleviano, proteggono e curano la pelle delicata del bambino perché contengono sostanze naturali che favoriscono il fisiologico processo di rigenerazione dell'epidermide.

Sono rimedi a base di Pantenolo al 5% e lipidi cutanei. Entrambe sono importanti per la protezione, l'idratazione e l'elasticità della pelle. Il Pantenolo, in particolare, noto anche come pro-vitamina B5, idrata e nutre la cute supportando il suo processo di rigenerazione. Disponibile in pasta, possono essere applicati subito dopo il cambio del pannolino o il bagnetto, lasciando poi il sederino libero per un po' di tempo dalla barriera rappresentata dal pannolino.

Sono invece da evitare i prodotti troppo grassi, che abbinati alla sudorazione e al calore che caratterizza la zona cutanea coperta dal pannolino possono favorire la macerazione e l’arrossamento della pelle. Nemmeno il trattamento con corticosteroidi deve essere utilizzato a cuor leggero: anche se spesso alleviano l’infiammazione quasi immediatamente, sono associati a un elevato rischio di ricomparsa della dermatite poco dopo l’interruzione del loro impiego.

Inoltre possono portare allo sviluppo del cosiddetto granuloma gluteale infantum, un problema caratterizzato dalla presenza di lesioni nodulari in rilievo. Per questo è meglio utilizzare i corticosteroidi solo quando è il pediatra a prescriverli.

E se fosse candida?

Bisogna inoltre ricordare che all'irritazione da pannolino può essere associata un'infezione da Candida albicans. Questo o altri funghi possono infatti aggredire la pelle colpita dalla dermatite da pannolino;  inoltre in alcuni casi una candidosi intestinale può dare come complicanza proprio una candida da pannolino.

I sintomi con cui si manifesta il problema sono vesciche o pustole e un alone ben delimitato tutto intorno alle macchie che punteggiano di rosso il sederino del bambino. Inoltre attorno alle macchie sono in genere presenti delle papule disposte come fossero loro satelliti.

Nel caso in cui il pediatra dovesse confermare i sospetti di candidosi potrebbe prescrivere sia l'uso di una crema contenente idrocortisone che quello di farmaci antimicotici come la nistatina, il clotrimazolo, il miconazolo o l'amfotericina. Anche in questo caso è fondamentale cambiare spesso il bambino, utilizzando i prodotti prescritti almeno 4 volte al giorno.

Le altre possibili cause

Oltre allo sfregamento del pannolino e alla candidosi, lo sfogo che compare sul sederino può avere anche altre cause, anch'esse di solito indipendenti dalla dentizione. A volte, infatti, l'irritazione corrisponde a una dermatite atopica, altre volte a una dermatite seborroica; altre volte ancora si tratta di una vera e propria dermatite allergica da contatto. Anche in quest'ultimo caso vesciche e arrossamenti sono tra i sintomi principali del problema; a promuoverne la comparsa possono essere alcuni dei materiali utilizzati per fabbricare i pannolini usa e getta, che possono scatenare allergie.

Per prevenire il problema è fondamentale evitare che il bambino vi entri in contatto. Non è però da dare per scontato che i pannolini lavabili in cotone siano la soluzione migliore: l'incidenza della dermatite da pannolino è infatti inferiore quando si utilizzano pannolini monouso.

Infine, l'irritazione da pannolino può essere una forma di psoriasi. In genere questo problema compare dopo il terzo mese di vita e colpisce soprattutto le pieghe, che appaiono arrossate e lucide, senza però essere associate alle squame che caratterizzano la psoriasi. Per poter affrontare il problema nel modo migliore possibile è importante consultarsi con il pediatra, che tenendo in considerazione anche l'eventuale presenza di casi di psoriasi in famiglia potrà arrivare alla diagnosi corretta e alla prescrizione della terapia più adatta per liberare il bambino da questo problema di salute.

È invece più raro che l'irritazione da pannolino sia associata ad altre patologie che chiedono trattamenti specifici, come parassitosi o malattie infiammatorie.

In ogni caso, prendersi cura dell'eritema da pannolino è fondamentale per evitare sovrainfezioni batteriche. Piaghe e vesciche potrebbero infatti essere colonizzate da microbi anche pericolosi, come lo streptococco emolitico di gruppo A (che non deve però essere confuso con lo streptococco di cui la mamma ha sentito parlare durante la gravidanza a proposito della possibilità di dover assumere degli antibiotici in occasione del parto). Ciò che conta, quindi, è non trascurare mai il problema; in questo modo il bambino guarirà il prima possibile e si ridurrà il rischio che l'irritazione torni a colpire.


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